Mappa di comunità

Cos’è?

Le mappe di comunità sono un processo partecipato, messo a punto in Inghilterra all’inizio degli anni Ottanta e poi ampiamente sperimentato anche nel nostro paese grazie agli ecomusei.
Attraverso le mappe di comunità gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio culturale e ambientale comunitario in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle generazioni future: beni ambientali (il paesaggio naturale), beni storici (archeologici, architettonici, artistici), beni demoetnoantropologici materiali (oggetti, strumenti, documenti,…) e immateriali (tradizioni, feste, ricorrenze, canti, cultura orale, …).
La finalità principale di una Mappa di Comunità è conoscere, in modo partecipativo, il proprio territorio, favorendo l’autocoscienza del patrimonio e della propria identità.
Le mappe culturali sono elaborati che contengono le indicazioni di come la popolazione “vede” e “sente” il proprio territorio, i beni materiali in esso contenuti e i valori che la gente vi attribuisce in quanto il prodotto finale viene infatti realizzato sulla base di una raccolta di testimonianze e di materiali (finora, con i materiali raccolti, in Italia e all’estero, si sono realizzate: carte geografiche, acquarelli, ipertesti, video, ricami, mappe sonore, modellini in 3D etc.).

Come si realizza?

Si documentano i segni storici e architettonici, le feste, le ricorrenze, i mestieri tradizionali, la cultura culinaria, quella orale, materiale, la memoria e così via
Si mettono in evidenza la ricchezza e l’unicità complessive di un territorio e la moltitudine di relazioni, saperi, valori, luoghi nel tempo che contraddistinguono non solo il territorio ma anche e soprattutto chi ci abita
In definitiva significa avviare un percorso finalizzato ad ottenere un archivio permanente, e sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi

L’Ecomuseo della valle dell’Aso intende coinvolgere le scuole del territorio alla realizzazione della propria mappa di comunità con il progettto “MAPPA DELLA COMUNITÀ ECOMUSEO – SCUOLA ” che si pone alcuni importanti obiettivi:

• favorire la conoscenza del territorio, delle sue potenzialità e la presa di coscienza del proprio patrimonio;
• attivare, attraverso la scuola, processi di partecipazione e migliorare la capacità di relazione sociale, sia all’interno del gruppo dei pari, sia con gli adulti nella propria realtà locale;
• favorire l’uso di metodologie didattiche attive e cooperative, non competitive;
• favorire lo scambio di esperienze a distanza, con gruppi di lavoro paralleli, su interessi simili;
• favorire l’espressione e la decisionalità dei ragazzi, futuri cittadini democratici consapevoli.

Concorso scolastico “Mappa di Comunità”

Può dirsi ufficialmente avviato il Concorso indetto dall’Ecomuseo della Valle dell’Aso, finalizzato alla realizzazione della 1° Mappa di Comunità del territorio e rivolto alle Scuole primarie e secondarie dei Comuni aderenti al Progetto.
Il Concorso mira a dotare l’Ecomuseo, come consuetudine propria dell’Istituzione, di una Mappa del territorio, che ponga in evidenza le identità storico-artistiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche – e molto altro – di ciascuno dei Comuni della Valle.
Dopo i progetti ecomuseali già rivolti alle proloco e alle associazioni del territorio (citiamo, ad esempio, la ValdasoECOfesta), lo Staff dell’Ecomuseo della Valdaso, ha affidato il compito di realizzare la Mappa, discutendo collettivamente di quali siano le identità più significative e di quale e quanto rilievo dare a ciascuna di esse, alle Scuole, ovvero a quella parte della comunità locale più numerosa e sensibile.
E di numeri possiamo subito parlare con successo, già a seguito delle adesioni, scadute lo scorso 30 ottobre.
Al Concorso hanno difatti aderito tutti gli 11 Comuni che costituiscono l’Ecomuseo – quelli afferenti all’Unione Comuni Valdaso, finanziatrice del Progetto insieme alla Regione Marche – e i 4 partner (Carassai, Ortezzano, Petritoli e Monte Vidon Combatte), ovvero 4 Istituti Scolastici con i relativi Dirigenti (dott.ssa Andreina Mircoli per l’ISC di Monterubbiano, dott.ssa Laura D’Ignazi per l’ISC di Ripatransone, dott. Nazario D’Amato per l’ISC di Petritoli e il dott. Daniele Marini per l’ISC di Montalto Marche). Complessivamente sono coinvolte quaranta classi, tra primarie e secondarie, per un totale di 611 alunni, di età compresa tra i 6 e i 14 anni.
Un campione ben rappresentativo (600 ragazzi su un numero complessivo di abitanti pari a circa 20.000 persone), che già nel primo step del concorso – che prevedeva la compilazione di un questionario inerente i punti di forza e di criticità del proprio Comune – ha fornito i suoi primi spunti di riflessione. Rispondendo a domande del tipo “Cosa racconteresti del tuo paese e della Valle del’Aso a chi non la conosce” e “Racconta una proposta o una originalità” gli studenti hanno messo in luce aspetti di notevole interesse, dimostrando anche una capacità critica non indifferente.
Nelle risposte sono emersi alcuni temi d’interesse ricorrenti tra i ragazzi come la cura e l’attenzione per il paesaggio e la sua tutela, una particolare sensibilità verso i rifiuti (“Spero che la raccolta differenziata non smetta di essere fatta, così il paese è anche più pulito”) e l’inquinamento (“Non mi piace la radura abbandonata sopra casa mia perché è piena di cose di amianto”). Ricorrono, poi, gli apprezzamenti per gli aspetti storici degli edifici locali (“Amo il centro storico perché è storico”) e delle tradizioni (“Racconterei la leggenda dell’origine del mio paese”) e, soprattutto, per quanto legato al turismo e agli eventi estivi (alla domanda: Hai altro da segnalare? un alunno risponde: “Il turismo: le feste sono internazionali: infatti vengono persone da tutto il mondo, mia sorella ha fatto amicizia con un argentino!”). Qualche criticità emerge, invece, relativamente al conflitto generazionale e al bisogno avvertito di parchi pubblici e infrastrutture sportive e ricreative.
Il Concorso prevede ora la fase della realizzazione, da parte di ciascuna delle classi partecipanti, di un elaborato grafico che rappresenti una identità e/o un centro di interpretazione territoriale, da documentare e segnare su una carta geografica tematica complessiva del territorio dell’Ecomuseo.
Le Mappe di Comunità sono, difatti, il frutto di un processo partecipato, attraverso il quale gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle generazioni future.
Si procede, ora, quindi, con la raccolta degli elaborati (che potranno essere inviati allo Staff dell’Ecomuseo entro il prossimo mese di dicembre – per info: www.ecomuseovalledellaso.it) e la realizzazione finale della Mappa di Comunità dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso. Ultima tappa del percorso sarà una Gran Festa che avrà come protagonisti i ragazzi della Valle dell’Aso che per ora si sono rivelati i nostri critici più attenti, capaci di leggere nel profondo la propria comunità di appartenenza. Nell’evento previsto per i primi mesi del 2014 saranno, inoltre, premiati i 5 migliori elaborati prodotti.
Un ringraziamento particolare va rivolto, infine, non solo ai Sindaci e ai Dirigenti Scolastici che, sin dai primi appuntamenti hanno sostenuto questo progetto di collaborazione Ecomuseo/Scuole del territorio, ma soprattutto ai molti insegnanti coinvolti, che accompagneranno i nostri futuri concittadini in un percorso ragionato di presa di coscienza delle identità che vogliamo e dobbiamo assolutamente tutelare e valorizzare.

Mappa di Comunità (download)

Regolamento (download)

Questionario (download)

Scheda d’iscrizione (download)