Mostra fotografica “Nei Balcani” di Ivo Saglietti – Altdidona 21/07-18/08 2019

Albania, Kukes. April-June 1999Fugitives. When, between end of March and April 1999, the NATO troops attack the Serbian Army in Kosovo, thousands of Albanian-Kosovar look for shelter in Macedonia and Albania. Most of them will settle in Kukes.

Ventunesima edizione ad Altidona per l’appuntamento con i fotografi che hanno fatto la storia del fotogiornalismo italiano. Ivo Saglietti, infatti, è uno dei più grandi autori italiani di fotoreportage.

L’esposizione si articola in due sezioni ed entrambe gettano lo sguardo a un territorio come i Balcani, che in Europa ha vissuto le più grandi tragedie della storia recente.

A Srebrenica, infatti, oltre 8mila musulmani bosniaci furono trucidati a sangue freddo nella feroce pulizia etnica ordinata dal comandante serbo-bosniaco Ratko Mladic. Dall’11 al 19 luglio 1995 donne e bambini musulmani furono deportati oltre la linea del fronte; gli uomini in fuga sulle montagne vennero rastrellati e massacrati a sangue freddo, senza distinzioni fra militari e civili.

“Nei Balcani é un progetto a lungo termine – dichiara Ivo Saglietti -: questa serie di 17 immagini scattate tra il 1998 e il 2018 sono il prodotto di una ricerca d’archivio e di fotografie scattate negli ultimi quattro anni, che durerà almeno altri quattro se mi sarà possibile”. È e sarà un viaggio nelle luci e nelle atmosfere oscure della società e del paesaggio balcanico, alla ricerca dello “Sguardo di Ulisse”, un film del 1996 del regista Theo Angelopoulos che Saglietti ama di più in assoluto.

“Con Ivo Saglietti prosegue il percorso avviato nel 2005 con Uliano Lucas, lungo il quale abbiamo ospitato nella nostra bella galleria i più grandi fotoreporter della storia recente italiana – afferma Pacifico D’Ercoli, presidente dell’Associazione Altidona Belvedere, curatrice della mostra -. Sono fotografie, tasselli delle infinite tragedie del mondo, che da sole scrivono interi capitoli della travagliata storia dell’uomo in un presente nel quale il filtro della comunicazione dominante delega ai soli videogiochi la rappresentazione della violenza e della crudeltà di cui l’essere umano è capace”.

La mostra resterà aperta dal 21 luglio al 18 agosto 2019

con i seguenti orari:

dal Martedì alla Domenica

dalle ore 18,30 alle ore 22

(chiuso il lunedì)

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